La grande crisi della socialdemocrazia in Germania. COSMO italiano. 01.04.2026. 23:43 Min.. Verfügbar bis 01.04.2027. COSMO. Von Francesco Marzano.
La grande crisi della socialdemocrazia in Germania
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a cura di Francesco Marzano, Giulio Galoppo e Daniela Nosari
Sconfitte storiche per la SPD tedesca alle ultime due regionali e a Monaco. Minimi storici anche nei sondaggi. Cosa sta succedendo e cosa c'entrano le riforme approvate e previste dal governo nero-rosso? Ce ne parla Giulio Galoppo. Dall'interno del partito sentiamo Daniela Di Benedetto, da anni impegnata in politica locale a Monaco. Infine, problemi e prospettive dell'SPD nel governo Merz nell'analisi di Mara Gergolet, corrispondente da Berlino per il "Corriere della Sera".
Ormai molto bassi i consensi per l’SPD in Germania
Risultati disastrosi per la SPD alle ultime elezioni regionali e comunali
L’8 marzo 2026 ha votato il Baden-Württemberg e per la SPD è stato un disastro: il 5,5% è stato il peggior risultato di sempre in un’elezione regionale.
In Renania-Palatinato, dove si è votato il 22 marzo, le cose non sono andate meglio: con il 25,9%, il partito ha segnato il suo minimo storico e, dopo 35 anni, ha dovuto lasciare la guida della regione.
Lo stesso giorno, l’SPD ha perso anche la poltrona del sindaco a Monaco di Baviera. Dopo 42 anni di governo SPD, la staffetta passa ai Verdi con un giovanissimo Dominik Krause.
Nel Politbarometer attuale, sondaggio mensile del secondo canale tv tedesco ZDF, i socialdemocratici scendono al 13% a livello federale, due punti in meno rispetto all’ultima rilevazione.
Il vertice di crisi a Berlino
Il venerdì successivo alla disfatta in Renania-Palatinato, cioè il 27 marzo, è stato convocato a Berlino un vertice di crisi, al quale sono stati invitati esponenti della politica locale, insieme ai membri della presidenza della SPD, ai principali rappresentanti del gruppo parlamentare al Bundestag, ai ministri federali, ai governatori e ai candidati di punta per le prossime regionali.
Al termine del vertice, Bärbel Bas ha comunicato che l’SPD adesso si concentrerà sulle questioni economiche, sulla tutela dei posti di lavoro e su come garantire buone condizioni abitative, non è chiaro, però, in che modo.
Particolarmente amara la sconfitta del sindaco SPD a Monaco
Il momento è davvero difficile. Il partito rischia di perdere sempre più terreno tra i lavoratori, la sua base storica. Eppure, per andare avanti con le riforme previste dal governo, il partito deve restare compatto e collaborare con la CDU di Merz, un equilibrio delicato per Klingbeil, che deve tenere insieme anche l’ala sinistra della SPD. Al centro resta una convinzione: solo più giustizia sociale e misure concrete di sollievo potranno far uscire l’SPD dalla crisi. Il vicecancelliere e ministro delle finanze socialdemocratico Klingbeil ha esortato a essere più pronti al cambiamento ed è intenzionato ad alleggerire un po’ la pressione sulle persone
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La crisi vista dall’interno del partito
Cosa pensano di tutta questa situazione i tesserati del partito socialdemocratico in Germania? Lo abbiamo chiesto a Daniela Di Benedetto, presidente del COMITES di Monaco di Baviera e tesserata della SPD. Di Benedetto ammette la grossa difficoltà dell’attuale SPD nell’interpretare la nuova società, sono stati persi di vista temi altrimenti cari al partito, come, per esempio, quello della questione abitativa.
Di Benedetto sottolinea come la classe media, la classe lavoratrice tedesca sia attualmente in uno stato di enorme sofferenza. Il partito deve comprenderne i bisogni, le ansie e deve dare risposte non solo immediate, ma anche adeguate.
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Qual è il ruolo dell’SPD nella coalizione di governo?
Se guardiamo alle riforme approvate dall'attuale governo nero-rosso e a quelle ancora in discussione, molte sembrano andare proprio a svantaggio della classe lavoratrice. Dalla Grundsicherung alle nuove proposte per l'assicurazione sanitaria, l'SPD di oggi pare molto cauta e silenziosa a fianco dell'Unione. Ne abbiamo parlato con Mara Gergolet, corrispondente dalla Germania per il “Corriere della Sera”.
Gergolet ricorda che le riforme avranno il marchio SPD. Essendo infatti Klingbeil il ministro delle Finanze, il progetto è suo, porterà la sua firma. Questo significa che per la SPD non sarà possibile distanziarsi da queste riforme che andranno a intaccare l’eredità storica del partito socialdemocratico, cioè la protezione della classe lavoratrice e del welfare. La crisi che la SPD sta vivendo, dice Gergolet, è molteplice. È una crisi di idee e di programma, ma anche di concorrenza con i Verdi e la Linke che hanno programmi alternativi più riconoscibili presso un elettorato e, non da ultimo, un problema di leadership.
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