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Lavorare in Germania: il contratto, gli straordinari, le ferie COSMO italiano 17.03.2026 25:28 Min. Verfügbar bis 17.03.2027 COSMO Von Luciana Caglioti


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Lavorare in Germania: il contratto, gli straordinari, le ferie

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a cura di L. Caglioti, L. Mella, G. Galoppo e D. Nosari

A cosa fare attenzione quando firmi un contratto di lavoro in Germania? Cosa prevede la legge ad esempio per le ore massime di lavoro giornaliere e settimanali, il salario minimo, il periodo di prova o i giorni di ferie? Ce lo spiega Luciana Mella, mentre Luciana Caglioti chiede all'avvocato del lavoro di Francoforte Rodolfo Dolce come difendersi. Giulio Galoppo ci racconta quali sono i principali problemi segnalati dalla nostra comunità italiana in Germania.

Ein Arbeitsvertrag

È fondamentale leggere con molta attenzione il contratto di lavoro

Come deve essere un contratto di lavoro in Germania?

Si tratta del documento che definisce il rapporto tra dipendente e datore di lavoro. Stabilisce diritti, doveri. Ad esempio, quanti giorni di ferie sono previsti, come funziona la malattia retribuita, quanto si guadagna e quali sono i tempi di preavviso se il lavoro termina. Ne abbiamo parlato con Luciana Mella, che ci ha spiegato quali siano gli elementi che assolutamente non possono mancare in un contratto di lavoro, ma anche il valore di un accordo verbale, invece che scritto.

Attenzione a eventuali irregolarità

Mella mette, inoltre, in guardia da diverse trappole in cui si può cadere quando si è alla ricerca di un lavoro. Per esempio, alcuni datori di lavoro offrono vitto e alloggio, soprattutto nei ristoranti o negli hotel. Può essere comodo, ma bisogna fare attenzione. Il valore economico di vitto e alloggio deve essere indicato chiaramente nel contratto e non può far scendere lo stipendio sotto il salario minimo.
Scopri tutti i consigli nell’intervista a Luciana Mella cliccando l’audio in alto

Le esperienze delle nostre ascoltatrici e dei nostri ascoltatori

Ein Mann arbeitet am Schreibtisch

Anche sul posto di lavoro abbiamo diritti

Sulla nostra pagina Facebook “COSMO italiano”, vi abbiamo chiesto di raccontarci le vostre esperienze di lavoro in Germania, in particolare quali problemi avete avuto. Ci avete risposto in tantissimi e tantissime. Quella che ne è emersa è una fotografia che non può essere esaustiva della realtà lavorativa dei connazionali che lavorano in Germania, ma ne riproduce sicuramente uno spaccato non edificante. Molti si sentono truffati e sfruttati proprio da datori di lavoro italiani, di cui molti nella ristorazione. Si va dalle ore di straordinario non corrisposte, fino a contributi mai versati per la cassa mutua, l’assistenza sanitaria e la pensione, così come a situazioni di mobbing e discriminazione. Ricorre anche il tema dell’apprendimento del tedesco, come fattore decisivo per non essere esposti a “grossi rischi” e poter far valere i propri diritti.

Come difendersi?

Lo abbiamo chiesto all’avvocato Rodolfo Dolce, esperto di diritto del lavoro tedesco. Dolce fa notare quali siano le differenze tra il diritto del lavoro tedesco e quello italiano, sottolineando, per esempio, l’esistenza della prescrizione qui in Germania. Qualora si dovesse avviare una causa col datore di lavoro per far valere i propri diritti, qui bisogna farlo entro tre mesi dall’accaduto. Superato questo limite, la legge tedesca non prevede la possibilità di procedere. Essendo, tra l’altro, i costi legali molto alti, Dolce consiglia di stipulare un’assicurazione per l’assistenza legale, la cosiddetta Rechtsschutzversicherung.
Ascolta l’intervista integrale a Rodolfo Dolce cliccando sull’audio in alto nella pagina