L'Italia di Daniel Speck, fra "Villa Rivolta" e "Bella Germania". COSMO italiano. 29.05.2026. 21:49 Min.. Verfügbar bis 29.05.2027. COSMO. Von Luciana Caglioti.
L'Italia di Daniel Speck, fra "Villa Rivolta" e "Bella Germania"
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a cura di Luciana Caglioti e Daniela Nosari
È una saga familiare che racconta la Milano industriale del dopoguerra, "Villa Rivolta": partendo dalla storia reale di Piero Rivolta, cognome legato all'industria dell'automobile, l'autore Daniel Speck racconta decenni segnati da conflitti di classe e profonde trasformazioni sociali, ma anche percorsi personali per emanciparsi dalle convenzioni. Luciana Caglioti parla di questo e altro con l'autore di Monaco, divenuto noto al grande pubblico con "Bella Germania / Volevamo andare lontano".
Un ritratto di Daniel Speck (foto di Gaby Gerster)
Da sceneggiatore ad autore di successo
Ama i luoghi dove s'incontrano persone e culture diverse, per questo il Mediterraneo è spesso presente nei suoi libri, ci spiega Daniel Speck. E anche l'Italia torna ora con la Milano industriale degli anni Sessanta e Settanta e tutte le sue contraddizioni e trasformazioni: "Villa Rivolta" (S. Fischer Verlage) è una nuova saga familiare, una storia "sorella" di quella raccontata nel best seller "Bella Germania", con alcuni personaggi che ritornano. Uscito dieci anni fa, il suo primo romanzo era diventato anche una miniserie per la tv tedesca ripresa dalla Rai. La storia è conosciuta in Italia con il titolo "Volevamo andare lontano".
Daniel Speck nasce a Monaco di Baviera nel 1969 e proviene dal cinema: sono proprio i suoi studi in storia del cinema a portarlo a Roma, affascinato ieri come oggi dal cinema italiano, come ci racconta in questa puntata del podcast. È stato sceneggiatore ad esempio del film "Maria ihm schmeckt's nicht" e di "Meine verrückte türkische Hochzeit", film per cui ha vinto il Grimme-Preis e il Bayerischer Fernsehpreis, proprio per la sceneggiatura.
Luoghi e storie di "Villa Rivolta", ma non solo
La copertina del nuovo romanzo di Speck
Nei libri di Speck Milano, la Sicilia e i tanti altri luoghi descritti non sono solo lo sfondo su cui si sviluppano le storie di diverse generazioni, ma sono anche protagonisti che raccontano com'era e com'è cambiata la società italiana. All'autore, infatti, piace indagare i conflitti interiori e non solo, ci spiega, e soprattutto scavare più a fondo dei cliché tedeschi sull'Italia, come il tanto amato quanto illusorio mito della "dolce vita".
Fra i temi che interessano Daniel Speck ci sono anche l’identità e l’immigrazione, che nel primo romanzo è quella italiana in Germania e in quest’ultima è quella italiana da sud verso nord. Ma com’è arrivato Speck a scrivere un romanzo partendo dalla storia vera di una famiglia di industriali lombardi? Ce lo spiega subito, all’inizio della chiacchierata con Luciana Caglioti.
Clicca sull'audio in alto per ascoltare l'intervista a Daniel Speck.