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Meno truppe USA in Germania, più rischi per l’Europa? COSMO italiano 11.05.2026 22:27 Min. Verfügbar bis 11.05.2027 COSMO Von Luciana Caglioti


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Meno truppe USA in Germania, più rischi per l’Europa?

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Trump minaccia di ridurre la presenza militare USA in Europa, in particolare in Germania, accusata di non sostenere Washington nella crisi con l’Iran. Il tema solleva dubbi sulle conseguenze strategiche per la difesa europea e i rapporti transatlantici, ma anche sugli effetti economici nei territori che ospitano basi militari statunitensi. Ne parliamo con Enzo Savignano e con il giornalista del Corriere della Sera Giuseppe Sarcina.

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Soldati si imbarcano su un aereo dell'aeronautica statunitense

Il ritiro delle truppe Usa dalla Germania

Il Segretario della Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha ordinato il ritiro di circa 5.000 soldati americani dalla Germania. Un portavoce del Pentagono ha dichiarato che il ritiro dovrebbe essere completato entro i prossimi sei-dodici mesi. La presenza militare statunitense in Germania si basa su un complesso sistema di accordi bilaterali e multilaterali definiti negli anni '50, quando la Germania Ovest, la Repubblica federale tedesca, è stata integrata nella NATO. Tali accordi vennero modificati dopo la caduta del Muro di Berlino. Nonostante la fine della Guerra Fedda, la presenza di truppe e basi Usa in Germania è rimasta invariata.

Secondo i dati del Pentagono risalenti a dicembre, e riportati da alcuni media tedeschi, 35.355 soldati americani vivono e lavorano stabilmente in Germania. Il numero esatto varia in continuazione a causa di esercitazioni militari ed emergenze che portano la presenza militare Usa fino a 40.000 unità. In generale i militari statunitensi in Germania costituiscono quasi la metà di tutte le truppe statunitensi stanziate in Europa, circa 85.000. In Germania, queste truppe sono distribuite in oltre 40 sedi dell'Esercito e dell'Aeronautica statunitensi e sono organizzate in cinque guarnigioni di stanza in Baviera, Renania-Palatinato, Ansbach, Stoccarda e Wiesbaden. Da sottolineare che queste basi militari trasformano le cittadine circostanti in piccole aree d'America, complete di supermercati con prodotti americani e fast food.

I problemi economici per le regioni tedesche

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L'entrata della base americana a Vilseck

Un ritiro delle truppe USA dalla Germania colpirebbe soprattutto la Renania-Palatinato, in particolare l'Alto Palatinato dove si trova la base di Vilseck che conta 5.000 soldati americani. Recentemente fonti dell'esercito statunitense avrebbero confermato il ritiro delle truppe a Vilseck. La regione dipende economicamente dalle forze armate USA, per questo la decisione rappresenterebbe un duro colpo, come ha affermato, in una prima reazione, il nuovo sindaco di Vilseck, Thorsten Grädler. “Non andrebbero via solo 5.000 militari - ha sottolineato Grädler - ma anche migliaia di famiglie e località come Vilseck e quelle limitrofe dipendono economicamente da decenni dalla presenza delle forze armate USA”.

Le basi americane in Italia

Ci sono meno soldati rispetto ala Germania: circa 13.000, ma che arrivano a 14/15.000 contando il personale amministrativo. Ci sono anche meno basi, ma l’importanza strategica, secondo alcuni analisti militari, è forse maggiore a quella delle basi in Germania. Le principali in Italia sono ad Aviano, in Friuli Venezia Giulia, considerata la base aerea principale Usa nel Sud Europa. Sigonella, in Sicilia, hub logistico e operativo per droni e pattugliamento marittimo nel Mediterraneo. Ma anche a Vicenza, Gaeta. Poi un Importante deposito di munizioni tra Pisa e Livorno.

Ascolta i particolari sul ritiro delle truppe Usa cliccando sull'audio in alto

Le cause le conseguenze del ritiro delle truppe Usa

Ma Trump sta davvero preparando una diminuzione delle truppe statunitensi nel vecchio continente, è più una tattica per fare pressione sugli alleati europei o è veramente l'inizio di un ridimensionamento della presenza americana in Europa? Abbiamo girato la domanda all'editorialista del Corriere della Sera Giuseppe Sarcina che si è occupato del tema in numerosi articoli: “In realtà il ridimensionamento della presenza americana in Europa è una storia che è iniziata prima di Trump. Sappiamo che nel corso degli anni gli americani hanno ridotto gradualmente la loro presenza in Germania ed in Europa. Certo con Trump questo processo ha subito un’accelerazione. Oltre a motivi di carattere militare e geostrategico, ci sono anche motivazioni contingenti, appunto per punire alcuni alleati europei che non avrebbero sostenuto gli Stati Unit nella guerra in Iran”.

Ascolta l’intervista a Giuseppe Sarcina cliccando in alto sull'audio