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Italiani, sempre più popolo di expat. Anche in Germania COSMO italiano 25.11.2025 19:07 Min. Verfügbar bis 25.11.2026 COSMO Von Cristina Giordano


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Italiani, sempre più popolo di expat. Anche in Germania

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a cura di Cristina Giordano, Giulio Galoppo e Tommaso Pedicini

Il Rapporto Italiani nel Mondo 2025 indica che sono 6,5 milioni gli italiani all'estero. Un dato in costante crescita, tanto che oggi il loro numero supera di un milione quello degli stranieri in Italia. La meta preferita continua a essere l’Europa, con la Germania che, in 20 anni, ha visto i connazionali crescere di 250.000 unità. Con Giulio Galoppo approfondiamo i dettagli del RIM, mentre con la sociologa Edith Pichler cerchiamo di capire come è strutturata la comunità italiana in Germania.

Eine Reihe von Koffern

In costante crescita il numero di italiani e italiane che scelgono di trasferirsi all'estero

Rapporto Italiani nel Mondo (RIM) 2025

Il Rapporto Italiani nel Mondo è un’opera collettiva che coinvolge tantissime autrici e autori, 70, per l’esattezza, solo in questa edizione; dal 2006, data della prima pubblicazione, a oggi più di un migliaio.

È curata dalla Fondazione Migrantes, un organismo della Conferenza Episcopale Italiana, sotto la direzione scientifica della sociologa Delfina Licata.

Il Rapporto viene pubblicato a scadenza annuale e documenta, con dati aggiornati di volta in volta, la mobilità italiana contemporanea. Già vent’anni fa, l’obiettivo del Rapporto Italiani nel Mondo era stato formulato in maniera molto chiara e precisa: contrastare la disinformazione, mostrando come l’Italia sia divenuta un vero e proprio crocevia di storie e culture, tanto in entrata, quanto in uscita.

Gli italiani residenti all’estero oggi sono quasi 6,5 milioni e si tratta di un dato in “costante crescita”. Interessante è constatare che il numero degli italiani che hanno lasciato l’Italia supera di un milione quello degli stranieri che hanno scelto di stabilirsi in Italia. In questo dato sta la conferma che l’Italia non si sia trasformata da Paese di emigrazione a Paese di immigrazione e che la mobilità riguarda tanto chi parte quanto chi arriva.

Le mete di chi lascia l’Italia

La maggior parte di coloro che partono dall’Italia, lo fa alla volta dell’Europa, la meta più gettonata, se si considera il totale dei trasferimenti negli ultimi due decenni, è il Regno Unito, con quasi 290.000 arrivi, seguito a ruota dalla Germania, a quota 250.000. Con un grande distacco, si accodano poi la Svizzera (166.000), la Francia (162.000) e la Spagna (106.000). Dal 2006 al 2024, gli espatri italiani verso l’Europa hanno rappresentato il 76% del totale, mentre i rimpatri in Italia da Paesi europei sono stati il 60% del totale. Per quanto riguarda, invece, i Paesi fuori dall’Europa, in prima posizione ci sono gli Stati Uniti d’America, mentre al secondo posto troviamo il Brasile.

Da quali regioni dell’Italia si parte di più?

Il Sud Italia rimane la principale area di partenza. Soprattutto la Sicilia assiste ogni anno a un esodo notevole di residenti. I siciliani all’estero toccano quasi quota 900.000. La Sicilia è seguita, e questo è forse un dato inaspettato, dalla Lombardia e dal Veneto che contano entrambi su una rappresentanza all’estero superiore ai 600.000 residenti. Ovviamente, si registrano partenze anche dal Centro-Nord, quindi Emilia-Romagna, Marche e poi Abruzzo, dove sono soprattutto le piccole località dell’entroterra a venire abbandonate. 

Chi parte?

Sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni. Questi rappresentano il 48% di chi parte. Nella fascia d’età tra i 35 e i 49 anni abbiamo il 38% delle partenze.

La mobilità dei nuovi italiani

Su cinque persone che lasciano l’Italia, uno è un “nuovo italiano”. Si tratta di persone straniere che hanno vissuto nel Belpaese, magari anche per vent’anni o più, hanno acquisito la cittadinanza e, per svariati motivi, decidono di partire.

RIM - Rapporto Italiani nel Mondo 2025

RIM - Rapporto Italiani nel Mondo 2025

Nel 2022 e il 2023 sono stati 40.000 gli stranieri naturalizzati italiani che si sono trasferiti all’estero. La maggior parte di loro ha origini brasiliane e bengalesi. Nello stesso biennio, sono stati più di mezzo milione gli stranieri che hanno ottenuto la cittadinanza italiana.

Quali altre novità emergono dal RIM 2025?

L’edizione di quest’anno contiene uno speciale il cui titolo è “Oltre la fuga: talenti, cervelli o braccia?”. Nello speciale, si mette in discussione la retorica della “fuga dei cervelli”. Dati alla mano, infatti, le autrici e gli autori del rapporto, ci mostrano in 22 saggi, come la mobilità italiana contemporanea sia molto più sfaccettata e complessa. Sotto la lente di ingrandimento è stata messa la mobilità italiana in cinque continenti e 26 Paesi, osservata nell’arco temporale degli ultimi vent’anni. Ne esce un quadro a dir poco variopinto, all’interno del quale, di fianco ai cosiddetti “altamente qualificati”, emergono tantissimi altri profili e altri tipi di percorsi intrapresi.

Un altro aspetto interessante di questa edizione del Rapporto è l’invito a superare la distinzione rigida tra “emigrazione” e “immigrazione” e a parlare, quindi, di “mobilità”, che, come abbiamo visto, è sempre bidirezionale.

La mobilità italiana verso la Germania

La sociologa Edith Pichler dell’Università di Potsdam è la curatrice dei dati tedeschi del Rapporto Italiani nel Mondo 2025 e parte del Comitato scientifico. Ai microfoni di COSMO italiano, Pichler sottolinea che, nonostante gli ultimi anni di crisi, la Germania mantiene l'immagine di un Paese economicamente forte, dove, tutto sommato, sembra ancora possibile trovare un posto di lavoro. Ciò spiegherebbe il suo essere al secondo posto dei Paesi europei scelti da chi lascia l’Italia. La sociologa ci spiega anche quale sia il profilo di chi, dal Belpaese, giunge oggi in Germania e conferma l’urgenza di abbandonare il mito dei “cervelli in fuga”.

70 anni di italiani in Germania

Sono passati 70 anni dagli accordi italo-tedeschi (20.12.1955), con cui la Germania, in accordo con il governo italiano, reclutava lavoratori stranieri. Li chiamavano "Gastarbeiter". E grazie anche alla fatica dei primi italiani arrivati qui, l'economia tedesca del Dopoguerra è potuta ripartire. In occasione di questo importante, storico traguardo, abbiamo voluto raccontare le loro storie e quelle delle generazioni che sono seguite. Lo abbiamo fatto in una serie di video che trovate, in parte già pubblicati, sulla nostra pagina Facebook “COSMO italiano”.