Leone XIV: un anno di pontificato ma è scontro con Trump. COSMO italiano. 06.05.2026. 19:04 Min.. Verfügbar bis 06.05.2027. COSMO. Von Francesco Marzano.
Leone XIV: un anno di pontificato ma è scontro con Trump
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a cura di Francesco Marzano, Giulio Galoppo e Cristiano Cruciani
Il Pontefice avrebbe sicuramente preferito festeggiare il primo anno dalla sua elezione (8 maggio 2025) in modo tranquillo, e invece è al centro di uno scontro senza precedenti con il presidente americano Donald Trump. Giulio Galoppo ci parla dei rapporti di Leone XIV con la chiesa tedesca mentre di quelli con la chiesa americana parliamo con Massimo Franco, che su questo tema ha appena pubblicato un libro.
L'abbraccio della folla a papa Leone XIV
Gli attriti tra Leone XIV e Donald Trump
Il Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America, Marco Rubio
Leone XIV, il primo papa americano, eletto al soglio pontificio l’8 maggio 2025, è al centro di uno scontro senza precedenti con il presidente americano Donald Trump, che continua ad attaccarlo e accusarlo di interferire nelle questioni geopolitiche. Il presidente degli USA ha accusato il papa di essere “debole” e di tollerare un Iran nucleare. Leone XIV ha risposto ribadendo la condanna della Chiesa verso tutte le armi nucleari e affermando: “La missione della Chiesa è il Vangelo, non le armi”.
L'opinione pubblica cattolica è scandalizzata e proprio in questi giorni il segretario di Stato, Marco Rubio, incontrerà il papa a Roma per tentare di ricucire i rapporti tra Stati Uniti e Santa Sede. Ma questo attacco di Trump a Papa Leone XIV non è il primo. Tutto inizia l’11 aprile, con la Veglia per la Pace in San Pietro. Il Papa denuncia il “delirio di onnipotenza” dei potenti - tra negoziati USA-Iran e crisi in Libano - e lancia un appello netto: “Fermatevi. Basta con denaro e forza. Tornate al dialogo, non al riarmo”. Due giorni dopo, il 13 aprile, Trump reagisce su Truth Social, dove definisce Leone “debole” e “pessimo in politica estera” e sostiene che sia diventato Papa solo perché americano, arrivando a dire che senza di lui non sarebbe in Vaticano.
Il Vaticano e la Chiesa cattolica tedesca
Papa Leone XIV è favorevole al dialogo, ma vuole che le decisioni finali spettino a Roma, senza compromessi. Ha ordinato indagini rapide sui casi di abusi nelle diocesi di Colonia e Monaco e, nell’ottobre 2025, ha rimosso due vescovi ritenuti negligenti. Ha riconosciuto i progressi della Germania nella lotta alla pedofilia, ma solo se accompagnati da totale trasparenza. Quando il cardinale Marx ha autorizzato le benedizioni per coppie gay nella sua arcidiocesi di Monaco e Frisinga, il papa si è opposto: ha vietato le benedizioni ufficiali per coppie omosessuali, permettendo solo preghiere spontanee per singole persone, non per le coppie.
Queste tensioni si inseriscono in una crisi più ampia della Chiesa in Germania, dove tra il 2021 e il 2025 quasi 2 milioni di cattolici hanno lasciato ufficialmente la Chiesa; una situazione simile riguarda anche i protestanti. Inoltre, il papa ha ridotto l’autonomia dei vescovi tedeschi: ha revocato incarichi a chi chiedeva più indipendenza, imposto maggiori controlli dal Vaticano, ribadito il no al sacerdozio femminile (pur sostenendo un ruolo più attivo delle donne laiche) e chiesto più trasparenza sulle tasse ecclesiastiche, con fondi aggiuntivi destinati al Vaticano.
Ascolta i particolari da Giulio Galoppo cliccando sull'audio in alto
L’opinione di un esperto di Vaticano
"Papi dollari e guerre", il libro di Massimo Franco
Un'ulteriore analisi di quest'anno appena trascorso di pontificato ce la dà Massimo Franco, giornalista e saggista, che ha appena pubblicato il libro "Papi, dollari e guerre. Il potere dell’America in Vaticano, dai tabù del passato a Leone XIV". Nel libro spiega il peso storico, finanziario e strategico del cattolicesimo americano sul Vaticano. Per Franco, Leone XIV segue una linea di pacificazione, di unità e di governo della Chiesa. È un papa che il conclave ha chiamato a ricucire rapporti che si erano lacerati all’interno della Chiesa. Lo ha fatto sicuramente nell’episcopato statunitense che si era molto polarizzato e che ora, invece, si è compattato dietro a lui, e poi ridando alla Chiesa una voce il più compatta possibile. Del conflitto tra Trump e Leone XIV, Franco afferma che è unilaterale. È Trump ad attaccare e aggredire. Secondo Franco, il presidente statunitense avrebbe costruito il suo potere politico sulle divisioni, mentre Leone XIV sta guidando la Chiesa con l’obiettivo di unire il più possibile, un atteggiamento destabilizzante per il capo di Stato americano.