Ebola e hantavirus: quanta preoccupazione in Germania?. COSMO italiano. 20.05.2026. 19:34 Min.. Verfügbar bis 20.05.2027. COSMO. Von Cristina Giordano.
Ebola e hantavirus in Germania: quanta preoccupazione?
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a cura di Cristina Giordano, Enzo Savignano e Daniela Nosari
Dopo la paura per i contagi da hantavirus sulla crociera Hondius, ora il mondo guarda all'epidemia di Ebola in Congo. Un paziente è ricoverato a Berlino e l'Oms dichiara l'emergenza di salute pubblica internazionale ma sottolinea: niente pericolo pandemia. Con Roberta Villa, giornalista scientifica, parliamo dei due virus e soprattutto di quanto la comunità internazionale abbia imparato dalla pandemia da Covid e se sia pronta per emergenze sanitarie di questo tipo - e future pandemie.
Un medico con mascherina nella regione del focolaio di Ebola
Un paziente con Ebola in Germania
Si tratta di un medico statunitense che ha contratto il virus nella Repubblica Democratica del Congo, mentre lavorava lì. Il medico è ricoverato alla Charité di Berlino Gli Stati Uniti avevano richiesto l'assistenza della Germania, motivando la richiesta con i tempi di volo più brevi dall'Uganda, ma anche per l'esperienza di medici tedeschi nella gestione dei pazienti affetti da Ebola. La Germania ne aveva già trattati tre nel 2014. Il Ministero federale della Salute anche per questo ha acconsentito a fornire il proprio supporto e ha tranquillizzato la popolazione.
Il trasferimento alla Charité è stato effettuato utilizzando un veicolo appositamente attrezzato. A scortare il mezzo c'erano moto e auto della polizia, autopompe dei vigili del fuoco e ambulanze. Anche sei individui che erano stati a contatto con l'uomo, e che erano ad alto rischio di infezione, sono stati portati in Germania. Il reparto, in cui i pazienti sono in cura, è un'unità autonoma e protetta che consente, secondo quanto riferito dal Ministero, l'isolamento, la diagnosi e il trattamento in sicurezza di un massimo di 20 persone contemporaneamente. Il reparto dispone di propri percorsi d'accesso, sistemi a camera stagna e impianti di ventilazione e filtrazione basati sulla tecnologia a pressione negativa, oltre a un sistema chiuso per il trattamento delle acque reflue.
Che cos’è il virus Ebola e quanto è pericoloso
Si tratta di un virus a RNA, che colpisce principalmente l'uomo e i primati, ma ne sono portatori anche i pipistrelli da frutta. Il virus dell'Ebola causa una malattia conosciuta come febbre emorragica e si trasmette attraverso fluidi corporei con un tempo di incubazione che varia tra i 2 e i 21 giorni. Come sottolinea l’organizzazione mondiale della Sanità, la diffusione del virus Ebola in comunità umane avviene attraverso il contatto con sangue, secrezioni, organi o altri fluidi corporei di animali infetti. Spesso la causa della diffusione delle infezioni sono poi i contatti tra familiari e conviventi. Esistono diverse varianti del virus per alcune esiste un vaccino, non ancora per questa ultima variante. L’uomo ricoverato a Berlino è stato colpito dalla rara variante Bundibugyo del virus, per la quale purtroppo ancora non esistono né vaccini né trattamenti efficaci. Il rischio di diffusione nell'intera regione dell'Africa centrale e orientale è considerato elevato. I casi sospetti secondo le ultime informazioni diffuse dall'OMS sono 600 e i decessi oltre 130.
Sotto osservazione anche i contagi e i casi di hantavirus
Misure di sicurezza al porto di Rotterdam
L’OMS continua a classificare come basso il rischio rappresentato da quel focolaio. Ricordiamo che l'hantavirus si trasmette principalmente per via aerea attraverso l'inalazione di particelle infette. Il contagio avviene quando si respirano polveri o aerosol contaminati da urine, feci o saliva di roditori infetti. La variante Andes di questo virus è considerata molto pericolosa, ma la trasmissione tra persone è un evento molto raro.
Tutti i passeggeri della nave Hondius sono stati prima sbarcati a Tenerife e da lì rimpatriati con misure di sicurezza. I 25 membri dell'equipaggio e due membri del personale medico sono stati sbarcati a Rotterdam. A bordo, inoltre, si trovava la salma di una cittadina tedesca di 78 anni deceduta in mare il 3 maggio. Tra i passeggeri della nave tre sono le vittime e otto i casi accertati. Quattro passeggeri tedeschi provenienti dalla nave da crociera Hondius sono stati condotti a Francoforte, uno di loro viene dalla zona di Berlino. Quanto all'Italia, i casi sospetti sono quattro ed erano tutti sul volo Klm diretto a Roma, dove era salita per pochi minuti anche una passeggera poi deceduta.
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Virus ed emergenza sanitaria
L’improvvisa diffusione di questi due virus Ebola ed hantavirus stanno preoccupando molti cittadini. Non si tratta di virus sconosciuti. L’Ebola emerse per la prima volta negli anni ’70 in Africa centrale, in Congo. Si scoprì l’hantavirus negli anni ’50 durante la guerra di Corea, quando migliaia di soldati statunitensi si ammalarono lungo il fiume Hantan, nel sud del Paese. Ma se per l'hantavirus l'Organizzazione Mondiale della Sanità continua a considerare un rischio basso, "Non è come il Covid" sostiene.
Diversa è l'attenzione nei confronti di Ebola. Per il quale l'OMS ha ufficialmente dichiarato lo stato di "emergenza sanitaria internazionale. Ne abbiamo parlato con la giornalista scientifica Roberta Villa: “Lo stato di emergenza di sanità pubblica internazionale significa che è una minaccia che riguarda più paesi – spiega Villa - quindi in questo caso è stata motivata dalla diffusione di questo nuovo focolaio di Ebola, in vari Paesi africani, perché partendo dalla Repubblica democratica del Congo, ci sarebbero dei casi anche in altri Paesi, la minaccia tuttavia riguarda l’Africa e al momento non rappresenta una minaccia concreta per l’Europa”.
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