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Perché la cultura tedesca si ribella a Weimer? COSMO italiano 25.03.2026 20:19 Min. Verfügbar bis 25.03.2027 COSMO Von Francesco Marzano


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Perché la cultura tedesca si ribella a Weimer?

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a cura di Francesco Marzano, Cristina Giordano e Daniela Nosari

Dal tentativo d'ingerenza alla Berlinale al premio negato a tre librerie di sinistra senza chiara motivazione, il ministro della cultura Wolfram Weimer è al centro di aspre critiche. Ce ne parla Cristina Giordano, senza dimenticare un grosso conflitto d'interessi. Per Tonia Mastrobuoni, corrispondente da Berlino per "la Repubblica", Weimer sta danneggiando un bene importante per la Germania, la cultura, con le posizioni reazionarie da cui anche media conservatori hanno messo in guardia.

Wolfram Weimer

Il ministro Wolfram Weimer

Il caso delle librerie stralciate dal premio

Il ministro della Cultura, membro della cancelleria (in tedesco "Kulturstaatsminister") Wolfram Weimer, politico che non ha tessere di partito, ma nominato dal governo Merz, ha deciso di stralciare dalla lista delle candidate al Premio tedesco delle librerie 2026, tre librerie tedesche perché associate in qualche modo all'estremismo sinistra – queste le motivazioni ufficiali del ministro. Le tre librerie sono “Zur schwankenden Weltkugel” a Berlino, “Rote Straße” a Gottinga e “Golden Shop” a Brema.  

Weimer ha motivato la decisione sostenendo che i Servizi tedeschi (Verfassungsschutz) avrebbero raccolto informazioni sulla posizione politica estremista di queste tre librerie. Quali siano queste informazioni, tuttavia non è mai stato comunicato né alle tre librerie, né alla stampa, che ha più volte chiesto trasparenza.

Il caso diventa politico

Accusato di censura, il ministro ha continuato a ribadire la sua tesi.anche davanti alla commissione per la cultura del Bundestag, respingendo anche l'accusa di ingerenza politica. Il mondo della cultura ha tuttavia reagito in maniera compatta con proteste alla Fiera del Libro di Lipsia, e da numerose dichiarazioni di soliderietà alla tre librerie colpite.

L'Associazione tedesca degli editori e librai, tra l’altro partner dello stesso premio, ritiene l’azione di Weimer un “attacco senza precedenti alla libertà di espressione” e intende intraprendere azioni legali contro il ministro e l'Ufficio federale per la protezione della Costituzione. Il cancelliere Friedrich Merz è intervenuto (subito dopo la pubblicazione di questa puntata, 25.03.2026) esprimendo ancora una volta il sostegno al suo ministro.

Tutti i dettagli del dibattito politico nella puntata del podcast, clicca in alto a questa pagina

La posizione problematica di Weimer

Questo caso rende ancor più problematica la posizione del ministro Weimer, già coinvolto in polemiche e scandali, e si fanno sempre più insistenti le richieste di sue dimissioni. In occasione della Berlinale, Weimer aveva annunciato di voler sollevare dall’incarico la direttrice del Festival, Tricia Tuttle, perché il discorso del vincitore è stato ritenuto filopalestinese.

Demoschild, Rücktritt Wolfram Weimer

Manifestazione contro il ministro Weimer

Solo pochi giorni fa il ministro stava inoltre facendo saltare il progetto per allargare la Biblioteca Nazionale Tedesca di Lipsia, nonostante siano stati investiti diversi milioni. E infine è stato accusato di sfruttare la sua posizione politica per il forum organizzato annualmente sul lago Tegernsee dall’azienda di sua proprietà, la Weimer Media Group.

“La cultura è stata sempre un grande vanto per la Germania, avere un ministro così inadeguato, schierato e reazionario è un danno enorme per questo governo” dice ai nostri microfoni Tonia Mastrobuoni, corrispondente per Repubblica da Berlino.

Trovi l''intervista completa a Tonia Mastrobuoni all'interno di questa puntata del podcast, clicca in alto a questa pagina