Riforma delle pensioni: cosa ci aspetta. COSMO italiano. 25.08.2025. 23:17 Min.. Verfügbar bis 25.08.2026. COSMO. Von Luciana Caglioti.
Riforma delle pensioni: cosa ci aspetta
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a cura di Luciana Caglioti, Giulio Galoppo e Cristiano Cruciani
Le casse pensionistiche tedesche sono sempre più vuote, Giulio Galoppo ci spiega in cosa consiste la riforma decisa dal governo Merz. È importante raccogliere per tempo tutti i documenti necessari per la richiesta della pensione, alcuni consigli dalla nostra esperta Luciana Mella. Alla povertà in cui vivono molti pensionati italiani in Germania si aggiunge ora una decisione del governo italiano che li discrimina, ne parliamo con Lara Galli del Patronato INCA/CGIL di Monaco.
La pensione mensile in Germania si riduce sempre di più
Pacchetto pensionistico 2025
Il disegno di legge sulla riforma pensionistica, presentato dalla ministra del lavoro, Bärbel Bas (SPD), nasce per far fronte a problemi strutturali del sistema pensionistico, che si trova in crisi a causa di un rapporto sempre più sbilanciato tra lavoratori e pensionati, coi fondi pensionistici che si riducono in maniera costante e vertiginosa. Fino agli anni ’90 il sistema riusciva ad autofinanziarsi perché a molti contribuenti corrispondevano relativamente pochi pensionati. Oggi la situazione è inversa. Attualmente ci sono meno di due contribuenti per ogni pensionato, e si prevede che questo numero scenda ancor di più nei prossimi decenni, rendendo il modello previdenziale attuale insostenibile. Inoltre, l’aspettativa di vita è aumentata, facendo crescere la durata media del periodo di pensionamento. Di conseguenza, il sistema richiede più risorse, che lo Stato fatica a coprire solo con i contributi.
La riforma mira a stabilizzare il livello delle pensioni, il Rentenniveau, almeno fino al 2031, ma anche a riconoscere i periodi di cura dei figli per le madri e i padri, attraverso la cosiddetta Mütterrente III.
Cos’è il Rentenniveau, il livello pensionistico?
Il Rentenniveau indica quanto percepisce una persona che ha lavorato per 45 anni con uno stipendio medio, rapportato all’attuale salario medio. In altre parole, il livello pensionistico mostra come le pensioni si sviluppano rispetto ai salari. Se questo livello scende, pensionate e pensionati restano sganciati dall’andamento dei salari: le pensioni crescono più lentamente dei redditi da lavoro e chi è in pensione diventa più povero rispetto alla popolazione attiva.
Il Rentenniveau sarà stabilizzato al 48% dello stipendio medio fino al 2031. Ciò significa che fino a quella data non potrà scendere al di sotto di questa percentuale.
Stabilizzare la soglia minima, detta "linea di arresto", Haltelinie, che fissa il livello pensionistico al 48% fino al 2031, evita un ulteriore calo significativo delle pensioni.
Mütterrente III, la pensione per le madri
Con questo strumento, fortemente voluto dalla CSU bavarese, vengono conteggiati gli anni dedicati alla cura dei figli. Finora c’era una differenza a seconda dell’anno di nascita: per ogni figlio nato dal 1992 in poi si potevano riconoscere fino a tre anni di contributi figurativi; per i figli nati prima del 1992 invece solo due anni e mezzo. Ora con la cosiddetta ‘Mütterrente III’ anche per i figli nati prima del 1992 verranno riconosciuti fino a tre anni di contributi, come per tutti gli altri. Questo significa piena parità di trattamento e un aumento di circa 20-25 euro di pensione mensile per figlio. La legge entrerà in vigore nel 2027.
Abolizione del cosiddetto ‘divieto di riassunzione’
Abolire il ‘divieto di riassunzione’ significa permettere ai pensionati di continuare a lavorare. L’obiettivo è favorire la permanenza degli anziani nel mondo del lavoro e rafforzare così la disponibilità di personale qualificato. In futuro, infatti, sarà più semplice restare nello stesso posto di lavoro anche oltre l’età pensionabile, se lo si desidera.
Reazioni al pacchetto pensioni 2025
In Germania, la Deutsche Rentenversicherung è l'istituto previdenziale per le pensioni
Il Deutscher Gewerkschaftsbund, la Confederazione sindacale tedesca (DGB), chiede che il livello pensionistico non venga solo stabilizzato in modo duraturo, ma innalzato dal 48 al 50%, almeno. DGB richiede una finanziabilità sicura della pensione a lungo termine, il che significa che anche il tasso contributivo, cioè i contributi pensione che i lavoratori versano in busta paga, deve aumentare di conseguenza. Secondo l’attuale progetto di legge sulla riforma pensionistica, il tasso contributivo dovrebbe aumentare nel 2027 un po’ più del previsto, passando dall’attuale 18,6% al 18,8% del salario lordo. Per il DGB questo non è però sufficiente per una finanziabilità sicura delle pensioni. Secondo quanto riportato da Tagesschau, le spese per le pensioni, inclusa l’assicurazione sanitaria per i pensionati, dovrebbero aumentare dagli attuali 394 miliardi di euro annui a 476 miliardi nel 2029. Non a caso, anche l’Associazione federale dei datori di lavoro tedeschi ha definito il progetto di legge il “più costoso disegno di legge sociale del secolo”. Va detto infine che secondo alcuni sondaggi oltre l'80% dei tedeschi è convinto che l'età pensionistica verrà alzata, ma solo il 23% di essi trova che questa sia una misura giusta.
Ci sono alternative?
La ministra dell’Economia, la cristiano-democratica Katherina Reiche, aveva per esempio parlato di una pensione posticipata a 70 anni, ma la sua proposta trova resistenza anche all’interno del suo stesso partito. La ministra del Lavoro, la socialdemocratica Bärbel Bas propone, invece, che anche i funzionari, cioè i Beamten, per esempio gli insegnanti, versino nel sistema pensionistico legale. I Beamten tedeschi infatti una volta raggiunta l'età pensionabile ricevono la pensione senza aver pagato un solo euro di contributi.
Gli economisti propongono, invece, il cosiddetto “Boomer-Soli”. Praticamente, i pensionati della generazione del baby boom dovrebbero versare un contributo supplementare sui loro redditi da pensione. Su proposte come queste, secondo Unione e SPD, una commissione pensionistica dovrebbe discutere dal prossimo anno, sviluppando entro l’inizio del 2027 una vera e propria riforma pensionistica.
Quali sono i prossimi passi?
Il pacchetto pensioni 2025 sarà ora discusso in Bundestag e l’iter legislativo potrebbe concludersi già entro quest’anno. Il governo federale vuole approvare in autunno la seconda parte del proprio pacchetto pensionistico, che includerà la “pensione attiva”, la “pensione a partenza anticipata”, in tedesco Frühstartrente, e la legge per il rafforzamento delle pensioni aziendali.
La “pensione attiva” dovrebbe rendere più interessante lavorare più a lungo, permettendo fino a 2.000 euro di salario esenti da tasse. La “pensione a partenza anticipata” dovrebbe sostenere la previdenza privata. Secondo i piani, bambini e adolescenti riceveranno ogni mese un contributo statale di 6-10 euro per la loro previdenza privata.
Inoltre, la coalizione intende aumentare il sostegno pubblico alle pensioni aziendali. Secondo il Ministero del Lavoro, finora solo circa la metà dei lavoratori soggetti a previdenza sociale ha una pensione aziendale.
La pensione per gli italiani in Germania
In Germania, l'ente previdenziale tedesco che corrisponde all'INPS italiana è la "Deutsche Rentenversicherung". Raggiunti i primi due anni pieni di lavoro regolare l'ente pensionistico tedesco solitamente ci invia a casa il nostro primo estratto conto contributivo. La collega Luciana Mella ci spiega cosa fare nel caso, passati i primi due anni lavorativi in Germania, non si sia ricevuta alcuna lettera da parte Deutsche Rentenversicherung e come far riconoscere i contributi pensionistici versati in Italia. Mella ci ricorda, inoltre, che possiamo riscattare a costo zero gli anni di studio, anche nel caso non si sia giunti alla laurea, e l’anno di servizio militare o civile.
I pensionati italiani che vivono all’estero, quindi anche in Germania, affrontano un'altra difficoltà. Si tratta di una riforma voluta dal governo Meloni che di fatto nega agli italiani all'estero un aumento pensionistico di cui invece usufruiscono gli italiani rimasti in Italia.
Ce ne parla Lara Galli, presidente del Migrationsbeirat di Monaco di Baviera e direttrice del patronato INCA/CGIL del capoluogo bavarese. Galli riferisce del rischio povertà per i pensionati italiani residenti in Germania a causa di pensioni troppo basse e sottolinea come, ciò nonostante, il sistema pensionistico tedesco offra un vantaggio rispetto a quello italiano, cioè la possibilità di continuare a lavorare anche una volta raggiunta l’età pensionabile.