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Imu e Tari: ecco le novità per gli italiani all’estero COSMO italiano 17.12.2025 21:07 Min. Verfügbar bis 17.12.2026 COSMO Von Francesco Marzano


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Imu e Tari: tutte le novità per gli italiani all’estero

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a cura di Francesco Marzano, Enzo Savignano e Cristiano Cruciani

Per i cittadini italiani residenti all’estero ci sono importanti novità in arrivo: la Camera ha dato il via libera al disegno di legge che riduce il carico fiscale di IMU e TARI per i proprietari di immobili in Italia iscritti all’AIRE: i dettagli da Enzo Savignano. Abbiamo parlato del complesso iter legislativo di queste esenzioni con Toni Ricciardi (PD), primo firmatario del testo di legge e con Federica Onori (Azione), entrambi eletti all'estero

imu

Sono circa 100.000 gli immobili italiani interessati dal provvedimento

La riduzione della TARI per gli iscritti all’AIRE

Tanti italiani residenti all’estero, anche qui in Germania, hanno abitazioni nelle loro città e Paesi d’origine in cui tornano raramente o quasi mai e nonostante questo hanno continuato a versare la tassa sui rifiuti al comune dove si trova l’immobile, senza produrre mai dei rifiuti. La riduzione della tassa sarà del 50% dell’intero importo, ma i Comuni potranno ampliare lo sconto fino a due terzi dell’importo totale.

Chi usufruisce delle riduzioni

Prima di tutto per richiedere ed ottenere la riduzione della tassa sui rifiuti, l’immobile deve trovarsi in un Comune con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. L’agevolazione riguarda solo un immobile posseduto da chi risiede all’estero, chi per esempio ha più di un immobile non potrà ottenere la riduzione su tutti gli immobili posseduti in Italia, anche se possiede più immobili nello stesso Comune con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. L’immobile in questione inoltre non deve essere affittato e né concesso in comodato d’uso. La casa, l’abitazione, deve trovarsi nel Comune dove l’Italiano, che vive all’estero, ha risieduto prima di trasferirsi. Ed infine il proprietario deve aver risieduto in Italia per almeno 5 anni prima dell’espatrio.

Le riduzioni non impoveriranno i Comuni

Il provvedimento approvato dalla Camera dei Deputati infatti, per evitare che l’agevolazione per gli italiani residenti all’estero si traduca in un buco di bilancio, prevede la creazione di un fondo di ristoro statale per compensare le minori entrate dei Comuni interessati. Secondo le stime, la misura interesserà circa 100.000 immobili, che si trovano soprattutto nelle regioni meridionali dell’Italia e in tutte quelle zone da cui partirono migliaia e migliaia di emigranti negli anni '60 e '70 ma anche successivamente.

Che cos’è la TARI?

In Italia pagano la tassa sui rifiuti tutti coloro che posseggono un immobile se hai una o più case. Se ne hai più di una, dovrai pagare la tassa per ogni casa, ma anche per un negozio, fabbrica o un ufficio, un terreno, un garage. Uno spazio o un edificio per non essere soggetto alla TARI deve essere vuoto, senza alcun tipo di arredamento e senza utenze, ovvero non deve avere luce, acqua e gas. Ogni comune può decidere di aggiungere altri parametri per indicare quali spazi non siano soggetti a TARI, a patto che non producano rifiuti. Il costo della TARI viene stabilito dal Ministero delle Finanze e si calcola prendendo in considerazione la superficie in metri quadri e il numero di persone che occupano o utilizzano lo spazio.

Riduzioni anche sull’IMU

I tagli della principale tassa sugli immobili, IMU, seguono più o meno gli stessi criteri previsti per la riduzione della TARI. Quindi riguardano solo quei comuni con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e anche in questo caso l’immobile non deve essere affittato né in comodato d’uso. L’agevolazione può essere applicata solo ad un’immobile adibito a scopo abitativo e deve riguardare l’immobile, abitazione o casa, dove l’italiano, residente all’estero e iscritto all’AIRE, ha vissuto e risieduto prima di espatriare.

Nel dettaglio, la proposta prevede l’esenzione totale dal pagamento dell’IMU, nel caso in cui la rendita dell’immobile non superi i 200 euro. L’esenzione si riduce al crescere della rendita: se è compresa tra i 201 e i 300 euro si dovrà pagare il 40% dell’IMU, mentre se è tra i 301 e i 500 euro si sale fino al 67% dell’IMU totale. Ricordiamo che la rendita catastale determina il valore attribuito di un immobile e viene calcolato in base alla posizione, all’ubicazione dell’immobile nel comune in questione, ma anche in base al numero dei vani e ovviamente alla metratura dell’immobile. Il 5 dicembre 2025 il provvedimento è stato approvato alla Camera dei Deputati, in prima lettura. Ora si attende il via libera del Senato affinché le riduzioni su TARI ed IMU per gli italiani residenti all’estero entrino in vigore.

Il primo firmatario del provvedimento

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Il deputato del PD Toni Ricciardi

La riforma sull' IMU per gli italiani residenti all'estero è anche chiamata “legge Ricciardi”, dal nome del deputato del Partito Democratico eletto all’estero, Toni Ricciardi, che è il primo firmatario e relatore del testo che ridisegna il regime fiscale per gli iscritti AIRE, proprietari di un solo immobile in Italia, nei Comuni sotto i 5.000 abitanti.​ Abbiamo parlato proprio Toni Ricciardi, segretario nazionale del PD Svizzera e deputato al Parlamento italiano nella Circoscrizione Estero - Ripartizione Europa. Ricciardi ci ha spiegato come si è arrivati a questo provvedimento bipartisan, mettendo d'accordo l'opposizione di cui fa parte e la maggioranza di governo. “Doveva arrivare in aula il 28 luglio del 2025 solo che c’è stato uno stop perché il 17 luglio è arrivata una lettera della Commissione europea di messa in mora dell’Italia rispetto alla norma, così come era stata concepita, di agevolazione del 50% per i pensionati in  convenzione”.

La deputata che ha presentato l’emendamento sulla TARI

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La deputata di Azione Federica Onori

Si tratta di Federica Onori, deputata alla Camera, eletta col Movimento 5 Stelle per poi passare ad Azione. Eletta nella circoscrizione Estero, rivendica di aver presentato e fatto approvare l'emendamento specifico che dimezza la TARI per i non residenti e ci ha spiegato che il risultato è il frutto di un compromesso: “Inizialmente la mia proposta di legge non prevedeva queste restrizioni. Siamo riusciti ad agganciare la questione relativa alla TARI al tema dell’IMU e questo alla fine a mio modo di vedere è stato un ottimo risultato".