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Giovanni Pollice, una vita dalla parte dei lavoratori COSMO italiano 17.04.2026 16:50 Min. Verfügbar bis 17.04.2027 COSMO Von Cristina Giordano


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Giovanni Pollice, una vita dalla parte dei lavoratori

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a cura di Cristina Giordano e Tommaso Pedicini

Molisano di Capracotta, Pollice arriva in Germania a 12 anni, nel 1966, per ricongiungersi col padre "Gastarbeiter" in Baden-Württemberg. Dopo la scuola e la formazione professionale, Pollice inizia subito a impegnarsi nel sindacato, fino a diventare dirigente nazionale dell'IG BCE, sigla dei lavoratori del settore chimico, minerario ed energetico e della Confederazione DGB. E anche ora, da pensionato, la sua battaglia contro il razzismo e le discriminazioni continua.

Giovanni Pollice heute

Giovanni Pollice oggi

Dal Molise in Germania

I primi anni della sua vita Giovanni Pollice li trascorre nel suo paese natale, Capracotta. Suo padre lo vede solo a Natale, quando rientra a casa dalla Germania, dove ha trovato impiego come "Gastarbeiter" per garantire una vita dignitosa alla famiglia. Quando Giovanni ha 12 anni tutta la famiglia si trasferisce in Germania, dalle parti di Baden-Baden, dove vive e lavora il padre Donato. Dopo un inserimento non privo di difficoltà nella realtà tedesca di quegli anni, Giovanni, conclusa la scuola e la formazione professionale, inizia a lavorare in una fabbrica di imballaggi e si impegna da subito nel movimento sindacale.

La carriera nel sindacato e la Mano gialla

Giovanni Pollice in den jungen Jahren

Un giovanissimo Giovanni Pollice nel 1972

Il percorso di Giovanni Pollice nel sindacato ha dell'incredibile: primo rappresentante sindacale giovanile di origine straniera, direttore dell'Ufficio italiano della Confederazione dei sindacati tedeschi (DGB), responsabile della sezione "Migrazioni" del DGB, direttore del Dipartimento "Migrazioni/Integrazione" del sindacato dei settori minerario, chimico ed energetico (IG BCE).
Dal 2008 Pollice è stato anche presidente dell'associazione dei sindacati tedeschi contro la xenofobia, il razzismo e l'estremismo di destra "Non toccare il mio Compagno, la mano gialla".
Per il suo impegno politico e sindacale Pollice ha ricevuto due importantissime onorificenze: nel 2017 è stato insignito della Croce al merito della Repubblica Federale Tedesca, mentre pochi mesi fa, nel 2025, ha ricevuto la medaglia Hans Böckler, la più alta onorificenza conferita dai sindacati tedeschi.
Ma anche ora, da pensionato, Giovanni è sempre molto impegnato sia in Germania che a Capracotta, dove trascorre parte del suo tempo.

Ascolta tutta l'intervista a Giovanni Pollice cliccando sull'audio in alto.