Gianaurelio Cuniberti e le nanotecnologie che aiutano il mondo. COSMO italiano. 24.10.2025. 23:58 Min.. Verfügbar bis 24.10.2026. COSMO. Von Cristina Giordano.
Gianaurelio Cuniberti e le nanotecnologie che aiutano il mondo
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a cura di Cristina Giordano e Daniela Nosari
L'ospite di questa puntata è professore e ricercatore a Dresda, dove tra scienza dei materiali, biosensori e intelligenza artificiale sviluppa invenzioni che trovano applicazione poi nell'industria. Ed è un'epoca splendida per essere scienziati, assicura Gianaurelio Cuniberti chiacchierando con Cristina Giordano, soprattutto in Germania. Ma cosa fa esattamente Cuniberti e come può la sua ricerca migliorare il mondo in cui viviamo?
Il professore di Scienza dei materiali e nanotecnologie Gianaurelio Cuniberti
Chi è Gianaurelio Cuniberti?
È uno scienziato con una lunga carriera che da Genova lo ha portato al politecnico di Dresda. Qui è professore di nanotecnologie e scienza dei materiali dal 2007, oltre che co-responsabile di un cluster di eccellenza nell'ambito dell’elettronica.
Fra i molti riconoscimenti che ha ricevuto c'è anche la "Stella d'Italia" assegnatagli nel 2024 per volontà del presidente italiano Sergio Mattarella.
E siccome fare rete è fondamentale per uno scienziato, come spiega nell'intervista a Cristina Giordano, Cuniberti è membro fra l'altro dell'Accademia tedesca delle scienze tecniche, fellow dell'American Physical Society ed è presidente e co-fondatore della rete di scienziati italiani in Germania SIGN.
La rete SIGN per scienziati italiani in Germania
Il logo di "Network of italian scientists in Germany"
SIGN offre sostegno ai giovani italiani in Germania, perché non basta essere uno scienziato o una scienziata brillante per inserirsi nel mondo accademico tedesco. Bisogna conoscere anche alcune regole non scritte fondamentali legate alla diversa cultura per avere delle reali chance di carriera, sottolinea Cuniberti.
Le nanotecnologie e le loro applicazioni
Alla TU Dresden Cuniberti insegna e coordina un gruppo di ricerca sui materiali usati nelle nanotecnologie, in particolare studia i biosensori. I sensori sono ormai ovunque, ad esempio nelle automobili, ma la nuova frontiera della ricerca è già qui: "Vogliamo dare ai robot la capacità di vedere, sentire, tastare il mondo", spiega Cuniberti.
Queste tecnologie sono già presenti in moltissimi oggetti quotidiani: dagli smartphone ai computer, dalle creme solari ai prodotti anti-macchia. Ma ora con l'aiuto dell'intelligenza artificiale potrebbero ad esempio rivoluzionare il modo di fare medicina.
Un progetto a cui sta lavorando Cuniberti è infatti l'olfatto digitale, che un domani potrebbe permettere a dei cani-robot di individuare con molti anni di anticipo una grave malattia. Si parla già dell'"internet dei sensi" come futuro dell'"internet delle cose" che già è realtà.
La Germania, paese di scienziati
Per Cuniberti la Germania è ancora un paradiso per la ricerca e per chi sviluppa brevetti, ha l'amore per la scienza scritto nel suo DNA. Le è molto grato perché gli ha reso possibile fare quello che fa oggi. La Sassonia è una regione che sta investendo molto nella ricerca, tanto che si parla di Saxony Valley, un nome che richiama la Silicon Valley californiana. Ma il finanziamento della ricerca ad alti livelli è molto costoso, ricorda il professore, e potrebbe risentire dei tempi di crisi.
In ogni caso, l'intelligenza artificiale ormai ha un ruolo fondamentale anche nel suo lavoro, nella ricerca e scoperta di materiali: "Se me l'avessero detto quando studiavo a Genova negli anni Novanta avrei scommesso che non era possibile".
E infine, parlando della sua storia di emigrazione, Cuniberti assicura: la Sassonia in cui vive oggi e la Liguria da cui è partito, in realtà, hanno molte cose in comune.