Ma è più facile avere figli all'estero?. COSMO italiano. 07.05.2026. 24:23 Min.. Verfügbar bis 07.05.2027. COSMO. Von Francesco Marzano.
Ma è più facile avere figli all'estero?
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a cura di Francesco marzano, Giulio Galoppo e Daniela Nosari
Le famiglie italiane nel mondo, tutte diverse ma con motivazioni, esperienze, nostalgie comuni. Ne tracciamo un identikit con Eleonora Voltolina, autrice di "Crescere Expat. Famiglie italiane nel mondo", libro nato da una grande ricerca promossa dalla Fondazione Migrantes. E parliamo delle esperienze concrete di Lara Gullen, che con ironia analizza le differenze culturali fra Italia e Germania legate all'educazione dei figli o all'essere mamma, ma non solo, nel blog "intantointedeschia".
Come si vive l'esperienza familiare all'estero?
Un’esperienza personale dalla Germania
Sono passati 12 anni da quando Lara Gullen si è trasferita in Germania con la famiglia, iniziando a raccontare la sua vita da expat sul blog e sulla pagina FB “Intanto in Tedeschia”. Con ironia e concretezza descrive differenze culturali fra Italia e Germania legate alla vita di famiglia, all'educazione dei figli e alla maternità, fra asilo, scuola e vita quotidiana, ma non solo. Nei suoi post alterna episodi divertenti, come il Bollerwagen guardato con sospetto in Italia, a riflessioni più profonde, come la memoria del passato nazista. Nell'intervista a COSMO italiano sottolinea soprattutto l’educazione all’indipendenza dei bambini in Germania e apprezza il calendario scolastico, con pause più frequenti e vacanze estive più brevi, che facilitano l’organizzazione familiare. Ma racconta anche che cosa la Germania potrebbe imparare dall'Italia.
Ascolta l’intervista a Lara Gullen cliccando in alto sull'audio
“Crescere Expat”, il libro di Eleonora Voltolina
Fra il 2024 e 2025 Eleonora Voltolina, con il supporto di Delfina Licata e della Fondazione Migrantes, ha realizzato un'ampia ricerca sui genitori italiani all’estero, raccolta nel libro “Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo”, da poco pubblicato da Tau editrice. Dai dati raccolti fra oltre 1200 genitori all'estero emerge che gli italiani all'estero sottolineano un welfare più generoso, congedi parentali migliori e maggiori supporti economici, mentre l’Italia resta indietro su paternità, servizi per l’infanzia e aiuti pratici, pur reggendo sul congedo di maternità. Interessanti anche i dati emersi sulla divisione dei compiti più o meno paritaria all'interno delle coppie in Italia e all'estero. Sono solo alcuni dei molti aspetti trattati, raccontando anche 31 storie concrete di italiani in giro per il mondo.
Anche l'educazione dei figli cambia da Paese a Paese
Tra le richieste principali di chi ha famiglia e vive all'estero, ad esempio, servizi consolari più efficienti e digitali e corsi di lingua e cultura italiana più adatti ai figli cresciuti all’estero con l'italiano. Ma non solo, come spiega Voltolina lanciando un messaggio alla politica italiana con due proposte molto concrete, già realtà in molti Paesi esteri.
Eleonora Voltolina è giornalista e imprenditrice sociale, direttrice editoriale dell’associazione non-profit svizzera "Journalism for Social Change" e fondatrice di "Repubblica degli Stagisti" e di "The Why Wait Agenda", iniziativa multilingue che affronta il tema della fertilità e della genitorialità con l’obiettivo di ridurre il “fertility gap”, la differenza tra figli desiderati e figli avuti. Sottolineando comunque la libertà di avere figli, oppure non averne.
Ascolta l’intervista a Eleonora Voltolina cliccando in alto sull'audio
Alcuni dati dalla ricerca sulle famiglie expat
Giulio Galoppo ha dato uno sguardo più da vicino ad alcuni aspetti approfonditi dallo studio: secondo l’indagine di Eleonora Voltolina, si parte soprattutto per motivi legati al lavoro, insieme al desiderio di migliori opportunità e qualità della vita. Ma tra le famiglie expat pesa molto la distanza dai nonni: è considerata fondamentale la relazione con loro, anche se spesso mantenuta a distanza, sempre più tramite videochiamate. I figli crescono tra più identità e lingue, con l’italiano importante ma non sempre facile da trasmettere. Il ritorno in Italia resta un’idea presente ma rara: molti restano all'estero proprio per il futuro dei figli, mentre chi rientra lo fa soprattutto per motivi familiari, non economici o politici.