Dalla Sardegna alla Baviera: i nuovi siti del Patrimonio Unesco. COSMO italiano. 24.07.2025. 22:31 Min.. Verfügbar bis 24.07.2026. COSMO. Von Cristina Giordano.
Dalla Sardegna alla Baviera: i nuovi siti Patrimonio Unesco
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di Cristina Giordano, Enzo Savignano e Cristiano Cruciani
L'Unesco ha recentemente ampliato la lista dei siti Patrimonio mondiale dell’Umanità, includendo località sia in Germania che in Italia, ce ne parla Enzo Savignano. Paola Briani, guida italiana in Baviera, ci conduce tra i castelli da favola del re bavarese Ludovico II. Ma quali sfide comporta gestire un patrimonio Unesco? Lo abbiamo chiesto a Simone Quilici, direttore del Parco Archeologico dell'Appia Antica
Il castello in mezzo al lago Chiemsee in Baviera
Italia prima nella classifica del patrimonio UNESCO
L’Italia, per il suo grande patrimonio naturale, artistico e architettonico, viene definita appunto il Belpaese, è saldamente in testa nella classifica mondiale UNESCO con 61 riconoscimenti. Nella lista luoghi e siti archeologici straordinari, ma anche paesaggi naturali appunto unici al mondo. Per citarne alcuni: i centri storici di Roma, Firenze e Venezia, i Sassi di Matera, le Dolomiti, Pompei, e i Trulli di Alberobello.
L’ultima new entry arriva dalla Sardegna
Le tombe in Sardegna risalenti al V secolo a.C.
L’UNESCO non ha premiato le sue bellissime spiagge e acque cristalline, bensì delle Domus de Janas. Queste suggestive grotte o cunicoli, sono in realtà tombe scavate nella roccia. Resti archeologici unici al mondo, testimonianze concrete delle pratiche funerarie, delle credenze spirituali e dell'evoluzione sociale delle comunità preistoriche della Sardegna. Queste particolari strutture rappresentano la più estesa e ricca manifestazione di architettura funeraria sotterranea del Mediterraneo occidentale, Vennero realizzate tra il V ed il III millennio a.C, da una popolazione che secondo gli studiosi non superava le 3.500 unità in tutta l’Isola.
Quali i criteri per entrare nella lista UNESCO?
Per essere iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, i siti devono possedere un valore universale eccezionale e soddisfare almeno uno dei dieci criteri di selezione, criteri che ricordiamo sono divisi in culturali e naturali. I criteri culturali, che sono sei, valutano l'importanza del sito in termini di creatività umana, scambi culturali, tradizioni, architettura, e rilevanza storica. I criteri naturali, quattro, valutano la bellezza eccezionale, importanza scientifica e conservazionistica del sito. Tutti questi criteri che sono stati inseriti lasciano comprendere quanto sia complessa e meticolosa la procedura per inserire un sito all’interno del patrimonio UNESCO. Uno dei requisiti fondamentali per restare nella lista è riuscire ad organizzare e a gestire al meglio il flusso dei visitatori per evitate il turismo di massa.
Nel 2025 nuove entrate nella lista
Quest’anno sono stati aggiunti altri siti alla lista che contava già 1.223 siti del patrimonio mondiale in 168 paesi del mondo. Per esempio, quattro siti minoici sull'isola greca di Creta, nonché le famose file di pietre di Carnac in Bretagna, Francia. Sono stati aggiunti alla lista anche due siti in Africa, in Camerun e Malawi. La Commissione per il Patrimonio Mondiale ha concesso lo status al paesaggio nei Monti Mandara, nell'estremo nord.
L’UNESCO può eliminare un sito dalle liste?
Se non vengono osservate alcune linee guida si rischia di non far più parte del patrimonio. Per esempio, nel 2009 nella Valle dell'Elba di Dresda la costruzione del cosiddetto ponte Waldschlösschenbrücke è stata considerata dannosa per l'"eccezionale valore universale" del paesaggio culturale. È stata la prima volta che l'Unesco ha cancellato un sito europeo dalla lista del Patrimonio dell'Umanità.
Germania con molti siti patrimonio dell’UNESCO
I siti tedeschi riconosciuti come patrimonio dell’Umanità sono 54, tra cui le città antiche di Stralsund e Wismar, la cattedrale di Colonia, il Wattenmeer, sulle coste del mare del Nord e le fortificazioni di confine romane del Limes. E quest’anno ci sono state anche qui delle importanti new entry: i castelli da favola del re bavarese Ludovico II. La Commissione del patrimonio mondiale dell'organizzazione culturale dell'ONU ha inserito il castello di Neuschwanstein, i castelli di Herrenchiemsee e Linderhof e la casa reale sul monte Schachen nella lista del patrimonio mondiale. I magnifici castelli che fanno parte di un paesaggio ancora da favola, in un ambiente idilliaco in Svevia e in Alta Baviera sono una calamita turistica da quasi 140 anni. Ecco, solo lo scorso anno i magnifici edifici di Ludovico II hanno attirato più di 1,7 milioni di visitatori, molti dei quali turisti dall'estero.
I castelli da favola della Baviera
Sono quattro capolavori architettonici: il castello di Herrenchiemsee che si trova su un isolotto in mezzo al lago di Chiemesee. Il castello di Linderhof nascosto da un parco. La casa reale sul monte Schachen. E Neuschwanstein, costruito sul frontone di una montagna, e riconoscibile anche a distanza, grazie alle sue guglie appuntite è forse il castello tedesco più conosciuto al mondo, anche perché ha ispirato Walt Disney nel disegnare il castello fiabesco della Bella Addormentata, entrando così nell'immaginario collettivo di ogni bambino. Abbiamo scoperto qualche curiosità legata ai castelli di Ludwig con Paola Briani, guida italiana in Baviera. “Un castello realizzato da un Re schivo, timido riservato, visionario, sognatore che ha un desiderio pazzesco di avere in città Richard Wagner, quindi moto legato al Romanticismo e alla mitologia greca spesso raccontate nelle sinfonie di Wagner”
L’Appia Antica, strada dell’UNESCO
L'Italia vanta il maggior numero di siti Unesco inclusi nella lista dei patrimoni. E tra i tanti c'è anche la Via Appia. Definita "Regina Viarum", regina delle strade, l’Appia è la prima delle grandi strade di Roma, e allo stesso tempo tra le più innovative, perché in essa ci sono veri e propri capolavori di ingegneria civile. Il percorso iniziato nel 312 a.C. voleva collegare Roma a Capua, e con molta lungimiranza è stato poi negli anni, prolungato a sud, fino a raggiungere Benevento, e infine Brindisi, dove si trovavano le colonne terminali. Oggi ne rimane solo una, proprio vicino al porto di Brindisi. Ma cosa significa per un sito far parte del patrimonio UNESCO? Quali vantaggi e obblighi comporta? Ne abbiamo parlato con Simone Quilici, direttore del Parco Archeologico dell'Appia Antica. “Siamo entrati in circuito internazionale, nel senso ciò che avviene sull’Appia ha un maggiore eco non solo al livello nazionale ma anche della vasta comunità al livello globale”.