Manuel de Teffé e il mondo degli italo-western. COSMO italiano. 12.06.2026. 19:09 Min.. Verfügbar bis 12.06.2027. COSMO. Von Cristina Giordano.
Manuel de Teffé e il mondo degli italo-western
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a cura di Cristina Giordano e Daniela Nosari
Western all'italiana, italo-western o spaghetti-western: film bistrattati per decenni dalla critica, ma amati dal pubblico anche in Germania, prodotti nella Roma degli anni Sessanta e riscoperti dalla Hollywood di Tarantino. In "C'era una volta a Roma - la dolce vita si tinge di West", Manuel de Teffé racconta la storia romanzata di quegli anni e del padre, protagonista col nome di Anthony Steffen di oltre 25 western all'italiana. Film, eventi e concerti festeggiano quel mondo ora a Düsseldorf.
La copertina di "C'era una volta a Roma", immagine di Tony Stella
Ma chi era Anthony Steffen?
Cresce in mezzo ai poster dei moltissimi film western girati da protagonista dal padre, da "Una lunga fila di croci" a "Django il bastardo", ma Manuel de Teffé è figlio di quell'epoca che non riconosce una validità artistica a questo genere. Pur essendo un'industria molto proficua, che nel giro di pochi anni produce oltre 400 film, infatti, il mondo degli italo-western viene snobbato per decenni dalla critica cinematografica. Anthony Steffen ha girato 27 film da protagonista tra il 1964 e il 1974.
Manuel de Teffé nei nostri studi
Ci vuole un Quentin Tarantino che all'inizio degli anni 2000 organizza una rassegna di questi film al Festival di Venezia per rilanciare il genere, ma anche fare ricredere il nostro ospite. Lì, invitato a presentare un film con il padre protagonista, il regista vede per la prima volta Anthony Steffen sullo schermo e lo rivaluta come attore. Da lì alla sceneggiatura di un western passano alcuni anni, ma con il trasferimento in Germania proprio all’inizio della pandemia da Covid nasce il libro "C'era una volta a Roma". Nella storia romanzata di Antonio de Teffé, attore di teatro impostato e raffinato, scopriamo come nasce invece l'attore Anthony Steffen, capace di interpretare spietati antieroi nelle desolate città di frontiera del west americano.
La dolce vita si tinge di West… a Düsseldorf
Il libro ha già ricevuto diversi premi, tra cui il premio Sergio Leone e, ultimo in ordine di tempo, il "Premio Italofonia Düsseldorf" della Società Dante Alighieri Düsseldorf, premio per gli scrittori in lingua italiana all'estero, alla prima edizione. Nel libro la Società Dante Alighieri vede infatti "uno sguardo originale su un capitolo fondamentale dell'immaginario del Novecento". La consegna del premio a marzo 2026 ha dato il via al ricco festival "La dolce vita si tinge di West", che fino al 20 giugno ha presentato e presenta ancora eventi, workshop, concerti e naturalmente film da riguardare o riscoprire.
Il festival della Società Dante Alighieri Düsseldorf
I prossimi appuntamenti sono la serata di sabato 13 giugno nella sede della società Dante Alighieri di Düsseldorf con la presentazione del libro e letture sceniche oltre che spezzoni dei film, presenti Manuel de Teffé, la presidente della Dante Alighieri Beatrice Santini, e il noto attore Giorgio Colangeli. Domenica 14 giugno vi segnaliamo la conferenza sulla musica di Ennio Morricone, giovedì 18 giugno il film "Django il bastardo" al Kino Black Box e il concerto conclusivo con musiche di Ennio Morricone sabato 20 giugno allo Stadtmuseum di Düsseldorf. Il festival è stato organizzato con numerosi partner, fra cui l’associazione Italia Altrove e la Heinrich Heine Universität.
Ascolta tutta l'intervista a Manuel de Teffé cliccando sull'audio in alto a questa pagina