Berlinale e cinema tedesco e italiano, secondo Vincenzo Bugno. COSMO italiano. 20.02.2026. 19:14 Min.. Verfügbar bis 20.02.2027. COSMO. Von Francesco Marzano.
Berlinale e cinema tedesco e italiano nel racconto di Vincenzo Bugno
Stand:
a cura di Luciana Caglioti, Giulio Galoppo e Tommaso Pedicini
Veneziano di nascita e berlinese di adozione, Vincenzo Bugno è stato per 21 anni direttore del World Cinema Fund, la sezione della Berlinale che promuove progetti di democratizzazione nel panorama cinematografico globale. Dal 2023 è direttore artistico del Bolzano Film Festival. In questo podcast Francesco Marzano parla con lui della Berlinale, delle polemiche politiche di questa edizione, di cinema italiano e tedesco e se il cinema, inteso anche come luogo fisico, abbia un futuro.
La Berlinale è arrivata alla sua edizione n. 76
Una vita per il cinema
Vincenzo Bugno è nato a Venezia, dove ha anche studiato letteratura, storia dell'arte e cinema all'Università Ca' Foscari. Ha lavorato inizialmente come giornalista e critico cinematografico per media italiani e svizzeri. Dal 2004 al 2025 è stato cofondatore prima e direttore poi del World Cinema Fund (WCF) della Berlinale, un fondo che promuove produzioni innovative a livello globale. L'obiettivo del WCF è contribuire al processo di democratizzazione e decolonizzazione del cinema nei Paesi meno avanzati. In 21 anni di lavoro Bugno è orgoglioso di aver finanziato 370 progetti artisticamente innovativi, quasi tutti presentati in rassegne cinematografiche internazionali di grande prestigio. Bugno che dal 1988 vive a Berlino è stato anche per molti anni delegato per l'Italia della Berlinale (2005-2019).
La Berlinale vista, per una volta, come spettatore
Vincenzo Bugno, direttore artistico del Bolzano Film Festival
Quella che si sta svolgendo in questi giorni è quindi per Vincenzo Bugno la prima edizione della Berlinale vissuta dall'esterno, dopo tanti anni di partecipazione attiva. E questa 76a Berlinale si sta distinguendo per il livello elevato di polemiche politiche, dopo che in conferenza stampa il presidente della giuria, Wim Wenders, ha risposto a una domanda sulla tragedia di Gaza sostenendo che il cinema debba "rimanere fuori dalla politica". Le parole di Wenders sono state definite "scioccanti" da molti, e in particolare dall'autrice Arundhati Roy, che ha annullato la sua partecipazione al festival in segno di protesta, accusando la giuria di voler censurare il dibattito sulla Palestina. La reazione si è allargata: oltre 80 professionisti del cinema, tra cui celebri nomi internazionali, hanno firmato un appello pubblico contro il "silenzio imposto" sull'argomento, mentre la direzione del festival ha difeso la posizione di Wenders.
Vincenzo Bugno vede in queste polemiche il riaffiorare dell'annosa discussione sul ruolo dell'arte e del suo rapporto con la politica. Secondo lui, le parole di Wenders vanno ricondotte alla generale difficoltà che in Germania si incontra quando si parla di Palestina e al fatto che i finanziamenti di un festival come la Berlinale siano in buona parte pubblici.
Da Berlino a Bolzano
Dal 2023 Bugno è direttore artistico del BFFB/Bolzano Film Festival Bozen e curatore del TorinoFilmLab/FeatureLab. Nel capoluogo altoatesino, una città di confine dall'anima multiculturale, Bugno vede la creatività tipica di luoghi dove il passato ha creato tensioni di cui si colgono tuttora le tracce. Il Festival cinematografico di Bolzano quest'anno si terrà dal 10 al 19 aprile e il film di apertura sarà il documentario "Elon Musk unveiled - The tesla experiment", del regista bolzanino Andreas Pichler.
Il cinema ha un futuro
Secondo Vincenzo Bugno, che se ne è innamorato fin da giovanissimo per l'atmosfera onirica delle sale cinematografiche, il cinema inteso come produzione artistica ma anche come luogo fisico, sala di proiezione, ha un futuro. Innanzitutto perché è "un luogo che ci fa star bene". E lo streaming, a sua volta, non va demonizzato, perché sta contribuendo alla "democratizzazione" del cinema, mettendo a disposizione di miliardi di persone tutto il patrimonio di film prodotto in tanti decenni.